Ci sono incentivi per la rottamazione di auto vecchie?

Requisiti, importi e auto ammesse agli incentivi statali nel 2025

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Ci sono incentivi per la rottamazione di auto vecchie?

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Domande utili su incentivi e rottamazione auto

Esistono incentivi per la rottamazione nel 2025

Sì, nel 2025 sono stati confermati diversi incentivi statali per chi decide di rottamare un’auto vecchia. Questi bonus sono pensati per favorire il ricambio del parco circolante e ridurre le emissioni, soprattutto nei centri urbani.

L’incentivo viene riconosciuto solo se si acquista un veicolo nuovo che rispetta specifici criteri ambientali, in genere auto elettriche, ibride o con emissioni di CO₂ molto basse. Il veicolo da rottamare deve essere intestato da almeno 12 mesi al richiedente o a un familiare convivente.

Gli incentivi cambiano a seconda del tipo di auto acquistata, della classe ambientale del veicolo rottamato e del valore ISEE del richiedente. Più inquinante è l’auto vecchia e più ecologica è quella nuova, maggiore sarà il contributo previsto.

Chi può rottamare e richiedere il bonus

Il bonus può essere richiesto da cittadini residenti in Italia che siano proprietari dell’auto da rottamare oppure che convivano con chi ne è proprietario da almeno 12 mesi. La residenza e la convivenza vanno dimostrate con documenti ufficiali (es. stato di famiglia).

Possono accedere agli incentivi anche i cittadini con ISEE inferiore a 30.000 euro, che possono ottenere un bonus maggiorato. In questi casi, lo sconto sull’acquisto può salire anche di diverse migliaia di euro.

Le aziende, i titolari di partita IVA e i liberi professionisti non sono sempre inclusi, a meno che il veicolo non venga intestato a una persona fisica. I requisiti specifici dipendono dal tipo di incentivo richiesto e dalla tipologia di veicolo acquistato.

Che tipo di auto si può rottamare per ottenere gli incentivi

L’auto da rottamare deve essere omologata almeno Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 o Euro 4. Deve essere regolarmente iscritta al PRA, funzionante e non già radiata. Non sono ammesse auto da collezione o auto storiche.

Il veicolo deve essere completo di tutte le sue parti essenziali (carrozzeria, motore, targa) e non deve risultare distrutto o privato di componenti principali. Inoltre, deve essere intestato al richiedente o a un familiare convivente da almeno 12 mesi.

Nel caso di auto Euro 5 o Euro 6, in linea generale non sono previste agevolazioni tramite rottamazione. Gli incentivi sono pensati per sostituire veicoli realmente inquinanti e vecchi, che ancora circolano in molte zone d’Italia.

A quanto ammontano gli incentivi con rottamazione

L’importo dipende da diversi fattori: tipo di veicolo acquistato, classe ambientale del veicolo rottamato, fascia ISEE dell’acquirente. I bonus possono arrivare fino a 13.750 euro nei casi più favorevoli, ad esempio con ISEE sotto i 30.000 euro e acquisto di un’auto elettrica.

Per chi acquista auto ibride o a combustione Euro 6 con emissioni contenute, il bonus si aggira in media tra i 1.500 e i 4.000 euro. Se invece l’auto acquistata è elettrica, il bonus sale anche oltre i 7.500 euro, a cui si aggiungono eventuali sconti del concessionario.

Ogni fascia di emissione (misurata in grammi di CO₂ per chilometro) ha un importo massimo stabilito dal Ministero. Le fasce sono aggiornate periodicamente, quindi conviene verificare sul portale Ecobonus o chiedere al concessionario prima dell’acquisto.

Come avviene la procedura per richiedere gli incentivi

Il cittadino non deve fare tutto da solo. La richiesta del bonus parte dal concessionario. Quando decidi di acquistare una nuova auto e vuoi accedere all’incentivo, il rivenditore inserisce la pratica online sul portale ufficiale del MISE dedicato agli ecobonus.

Tu dovrai solo fornire la documentazione: carta d’identità, codice fiscale, libretto e certificato di proprietà del veicolo da rottamare, ISEE se previsto, e firmare il contratto di acquisto. Il concessionario penserà a rottamare l’auto presso un centro autorizzato e ti fornirà un certificato di rottamazione ufficiale.

L’incentivo viene applicato direttamente come sconto sul prezzo finale della nuova auto. Non si tratta di un rimborso posticipato ma di una riduzione immediata. Tutto deve avvenire nel rispetto dei tempi e delle condizioni previsti dalla normativa.

Si può avere il bonus senza rottamare un’auto

Sì, ma l’importo sarà più basso. In molti casi, lo Stato riconosce un bonus anche senza rottamazione, ma limitato. Ad esempio, per l’acquisto di un’auto elettrica pura, puoi ottenere fino a 6.000 euro anche senza rottamare un’auto vecchia, ma rottamando ne avresti di più.

La rottamazione è una condizione premiante. Se possiedi una vecchia auto ferma in garage, conviene usarla per accedere al bonus massimo. Le agevolazioni senza rottamazione sono riservate solo ad alcune fasce di emissione e non sono disponibili per tutte le categorie.

Infine, ricorda che ogni anno i fondi destinati agli incentivi sono limitati. Una volta esauriti, il bonus non è più disponibile, anche se hai i requisiti. Quindi agire nei primi mesi dell’anno o appena escono i decreti è la scelta più strategica.

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